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Comunicazione efficace

Comunicare è una necessità, uno stato naturale che accompagna ciascuno di noi attraverso le varie attività della vita. Con ogni gesto che compiamo, con ogni parola che pronunciamo inviamo messaggi nell’ambiente che ci circonda. La comunicazione si perfeziona attraverso l’identificazione, da parte di uno o più interlocutori, dei messaggi inviati e la conseguente assegnazione di un significato. L’allineamento tra ciò che è stato trasmesso e ciò che è stato compreso dai riceventi dipende fortemente dall’efficacia della comunicazione.
Per comunicare in modo efficace è importante tener sempre presente le tre forme della retorica secondo Aristotele:

  • Ethos, ovvero la forza morale dell’oratore, la sua credibilità, la congruenza tra ciò che viene espresso a parole e i messaggi non verbali;
  • Logos, ovvero la forza degli argomenti, la qualità dei contenuti e dei ragionamenti;
  • Pathos, ovvero le emozioni che vengono suscitate e coinvolte, i sentimenti cui si riesce a fare esplicitamente o implicitamente appello in modo convincente.

Una comunicazione che abbia il suo punto di forza esclusivamente nel logos, per quanto corretta dal punta di vista tecnico, risulterà noiosa e poco efficace. Se si riesce a coinvolgere emozioni e sentimenti, puntando principalmente sul pathos senza curare troppo gli altri aspetti, si può forse ottenere un successo apparente, ma appena la mente degli interlocutori ritrova un equilibrio razionale si perde l’effetto della suggestione ed emerge la debolezza degli argomenti. Infine, la credibilità dell’oratore e del messaggio, pur indispensabili, non sono sufficienti a persuadere se non accompagnate dalle altre due leve.
Questo corso si propone di fornire gli strumenti necessari per comunicare con successo nei diversi contesti, analizzando tutte le fasi dei vari processi coinvolti e i vincoli di varia natura che ne influenzano l’efficacia.

Gli elementi importanti della comunicazione riguardano sia ciò che si dice, sia come lo si dice, sia infine i segnali non verbali, emessi coscientemente o, molto più spesso, inconsciamente. Una parte di questi segnali è di tipo innato, o genetico, e si presenta quindi nello stesso modo in tutte le parti del mondo, indipendentemente dall’ambiente sociale e culturale, mentre una parte è di tipo culturale, e dipendente quindi dallo specifico contesto.
I messaggi non verbali possono essere percepiti coscientemente, inconsciamente, o ignorati del tutto. A volte le persone reagiscono istintivamente con manifestazioni di simpatia, antipatia, insofferenza, senza motivi apparenti se non la percezione e l’interpretazione di segnali non verbali ricevuti a livello subcosciente. Molti equivoci e conflitti scaturiscono proprio da scambi involontari e interpretazioni errate di questo tipo di messaggi. E’ importante imparare sia a controllare i segnali emessi con i nostri atteggiamenti, sia a percepire e, soprattutto, a interpretare correttamente i messaggi ricevuti nello stesso modo.

Tutti questi aspetti vengono considerati nel corso, che tratta degli strumenti utilizzabili nei diversi contesti, processi e fasi. Illustrazioni teoriche ed esercitazioni pratiche, oltre a uno stage sulle tecniche di recitazione condotto da attori e registi professionisti, costruiranno nei partecipanti le capacità di:

  • motivare all’ascolto;
  • catturare e mantenere l’attenzione;
  • esprimersi con un linguaggio corretto sia dal punto di vista formale sia dal punto di vista psicologico;
  • utilizzare il linguaggio del corpo per accompagnare e rafforzare la comunicazione;
  • ascoltare gli altri e imparare a leggere i messaggi impliciti nel loro comportamento;
  • riconoscere, dominare e saper indirizzare le proprie pulsioni emotive;
  • riconoscere e imparare a gestire i meccanismi psicologici e le pulsioni emotive degli interlocutori.
Principali argomenti trattati
  • I modelli di comportamento nelle organizzazioni
  • La dinamica dei gruppi
  • La costruzione della squadra
  • Le teorie motivazionali
  • Sfera emotiva, razionalità e comunicazione
  • Tattiche di persuasione
  • I fondamenti della leadership
  • I sette principi guida per l’efficacia operativa
  • Persuasione e motivazione nelle organizzazioni complesse
Stage di recitazione

Comprendere i principi e i metodi dell’arte del teatro aiuta ad analizzare e controllare alcuni aspetti del processo di comunicazione molto importanti e spesso trascurati: l’impostazione vocale, l’emotività, la razionalità, l’espressione corporea, il protagonismo attraverso la voce e il gesto.
Lo stage proposto riguarda i due aspetti, diversi ma correlati, della regia e della recitazione. Ciò permette di fornire gli strumenti necessari per:

  • il controllo della propria gestualità e dei movimenti mentre si parla in pubblico;
  • l’adozione di posture adeguate che possano divenire confortevoli ed efficaci per diminuire la tensione;
  • il controllo delle proprie emozioni ed espressioni (facendo leva sulle emozioni, sviluppare la propria capacità espressiva);
  • migliorare la capacità di interagire e percepire i messaggi degli altri;
  • imparare l'”improvvisazione”.